È la prima domanda che fa quasi chiunque stia valutando un corso: "ma è riconosciuto?". Di solito seguita da: "riconosciuto ENCI?". La risposta onesta è scomoda: quella domanda, così com'è, non ha una risposta utile.

Non perché sia una domanda stupida. Perché parte da un presupposto che in Italia non esiste.

L'ENCI non c'entra

L'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana si occupa di libri genealogici, razze, prove ed esposizioni. Non riconosce la figura dell'educatore cinofilo: quella figura è definita dalla norma UNI 11790:2020, che è un'altra cosa e viene da un altro ente. Cercare un "corso riconosciuto ENCI" per fare l'educatore è come cercare la patente in Motorizzazione per pilotare un aereo.

E non esiste un albo

Seconda notizia: in Italia non esiste alcun albo professionale degli educatori cinofili. Nessun ordine, nessun registro di Stato. Le professioni cinofile sono libere ai sensi della Legge 4/2013.

Questo è importante perché diverse scuole ed enti di promozione sportiva hanno un proprio "albo": l'albo tecnici ACSI, l'albo educatori di questa o quella scuola. Sono registri privati. Legittimi, per carità — ACSI è davvero un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI — ma l'iscrizione a un registro interno di un'associazione non è l'iscrizione a un albo professionale, e presentarla così è fuorviante.

Quando leggi "iscrizione all'albo" nella pagina di un corso, chiediti sempre: l'albo di chi?

Allora "riconosciuto" cosa vuol dire?

Vuol dire cose diverse a seconda di chi parla, ed è proprio lì il problema. Può voler dire:

Nessuna di queste è una truffa in sé. Diventa un problema quando la parola serve a far credere che esista un bollino di Stato che invece non esiste.

Chi certifica davvero

La certificazione secondo la UNI 11790 la rilascia solo un ente terzo di certificazione delle persone, sotto schema ISO/IEC 17024. Non la scuola. Mai la scuola.

Il meccanismo è questo: la scuola ti forma e ti dà un attestato; con quella formazione documentata ti presenti all'ente di certificazione; l'ente ti esamina e, se passi, ti certifica. Sono due soggetti distinti proprio perché chi ti ha insegnato non può essere anche chi ti promuove.

Un consiglio pratico: se un corso ti nomina un ente certificatore specifico dicendolo "accreditato Accredia", verificalo tu sulla banca dati ufficiale di Accredia. Non è diffidenza gratuita: controllando questa cosa per scrivere questo articolo, diverse attribuzioni di accreditamento che circolano online non hanno retto alla verifica.

Le domande giuste

Smetti di chiedere "è riconosciuto?" e inizia a chiedere:

Una scuola che risponde a queste quattro domande senza girare intorno merita la tua attenzione. Una che si nasconde dietro "siamo riconosciuti", molto meno.

Noi rispondiamo a tutte e quattro

Ore, docenti, cosa ottieni e cosa no: sulla pagina del corso è scritto tutto. E se manca qualcosa, chiedi pure.

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